Gli amanti del nuoto in acque libere, si sa, sono di base persone coraggiose! Infatti, rispetto al nuoto in piscina, si tratta di un tipo di attività che richiede molto spirito di adattamento, fra le onde, la necessità di orientarsi, le meduse e le piccole imbarcazioni... Ma si può praticare anche d'inverno? Certo! Basta adottare qualche piccola accortezza. Il rischio principale per la sicurezza è quello dell'ipotermia.
Appena entrati, dopo qualche minuto un po' sgradevole, ecco che l'acqua sembra quasi calda. Allora ti avventuri un po' più a largo. Il tuo corpo continua a disperdere calore, il sangue affluisce agli organi vitali, i muscoli perdono di efficienza, le braccia e le gambe diventano molli e nuotare diventa incredibilmente faticoso. Ecco che sei in difficoltà e corri seriamente il rischio di annegare.


Potete certamente evitare di rischiare con tre semplici accorgimenti:


1. Indossare una mezza muta o una muta, una cuffia di silicone o addirittura delle scarpe e dei guanti da nuoto (a seconda della stagione).
2. Nuotare vicino alla riva
3. Acclimatarsi



Il segreto è acclimatarsi



Non ci si acclimata per magia, purtroppo, bisogna nuotare spesso - almeno una volta a settimana, ed estendere gradualmente il tempo di permanenza in acqua. Meglio cominciare d'estate, sopra i 16 gradi, e continuare a nuotare quando le temperature scendono, ossia in autunno e in inverno.



Quando è sconsigliato


E' bene evitare il nuoto in acque libere quando si hanno problemi di cuore, si è bevuto alcool o si è disidratati o troppo idratati. Si possono minimizzare i rischi immergendosi lentamente. Infatti quando ci si tuffa si attiva un irresistibile urgenza di effettuare una profonda inspirazione. Se ci si trova sott'acqua o in mezzo a grandi onde è facile aspirare dell'acqua e quindi annegare. Indossare una muta riduce questo riflesso involontario, così come 5 minuti di adattamento in acqua prima di tuffarvi.